Codice di comportamento dei dipendenti pubblici

Il 19 giugno 2013 è entrato in vigore il codice di comportamento dei dipendenti pubblici emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 62 del 16 aprile 2013 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 giugno 2013.

Qui il testo: CODICE  di COMPORTAMENTO

ll nuovo codice ha introdotto:
•  L’obbligo (art.8) di rispettare le misure necessarie alla prevenzione degli illeciti nell’amministrazione previste nel “piano per la prevenzione delle corruzione” introdotto dalla legge 190/2012;
•  L’obbligo del rispetto della trasparenza e della tracciabilità (art. 9): obbligo di collaborare nel reperimento e trasmissione dei dati sottoposti all’obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale e di garantire la replicabilità attraverso un adeguato supporto documentale;
•  Disposizioni particolari per i dirigenti (art. 13): Da segnalare il richiamo all’attività di valutazione del personale e  alle competenze in ambito disciplinare;
  Contratti ed altri atti negoziali (art. 14): obbligo del dipendente di informare il superiore gerarchico sulle rimostranze orali o scritte sull’operato dell’ufficio o dei propri collaboratori;
  Vigilanza, monitoraggio e attività formative (art. 15): assegnazione dei compiti di monitoraggio e  vigilanza ai dirigenti responsabili, strutture di controllo interno ed uffici etici e di disciplina che si avvalgono degli UPD (Uffici per i Procedimenti Disciplinari). Questi ultimi si devono conformare alle disposizioni della legge 190/2012 e possono chiedere pareri all’Autorità Nazionale Anticorruzione. L’attività di formazione del personale, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, deve essere prevista in materia di trasparenza e deve avere luogo annualmente sulle innovazioni;
  Responsabilità conseguente alla violazione dei doveri del codice (art. 16): precisazione che la violazione dei doveri previsti dal codice integra “comportamenti contrari ai doversi d’ufficio” e dà luogo anche a responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile ed è fonte di responsabilità disciplinare. Le sanzioni disciplinari sono quelle previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi;
•  Disposizioni finali e abrogazioni (art. 17): obbligo per le amministrazioni di pubblicare il codice sul proprio sito istituzionale e di trasmetterlo, tramite email, a tutti i propri dipendenti e ai titolari di contratti di consulenza o collaborazione. All’atto di conferimento dell’incarico consegna e sottoscrizione ai nuovi assunti di copia del codice.

Qui si può scaricare il documento relativo ai rapporti con il pubblico di cui al D.G.P. del 07.10.1996, n. 4817: Rapporti con il pubblico e comportamento in servizio.

Qui si può trovare il fascicolo completo relativo al Codice disciplinare per il personale della scuola (a carattere statale e provinciale): Codice disciplinare.